Tempura giapponese: 5 cose che forse non sapevi.

tempura giapponese

Ormai la parola tempura è entrata di diritto nel lessico comune di noi occidentali, che la identifichiamo con la classica frittura giapponese leggera, croccante e asciutta: oggi vi sveleremo 5 segreti per prepararla in casa, buona come nei migliori ristoranti.

1) La pastella si prepara senza uova.

Anche se avete sempre considerato le uova regine incontrastate di ogni pastella che si rispetti, dovrete arrendervi al dato di fatto che la vera tempura giapponese prevede che vengano usate esclusivamente acqua e farina di riso (dal sapore molto delicato e priva di glutine quindi perfetta per gli intolleranti).

Ecco svelato il motivo per cui la tempura, una volta fritta, è ricoperta da una crosticina chiarissima e quasi impalpabile, diversa da tutte le altre.

2) L’acqua deve essere ghiacciata e frizzante.

L’unico modo per ottenere una pastella leggerissima e molto croccante è utilizzare acqua addizionata di anidride carbonica (le bollicine formeranno microscopiche camere d’aria nell’impasto, che concorreranno a renderlo ancora più leggero).

Altro accorgimento estremamaente importante è quello di utilizzare acqua freddissima (a questo scopo spesso vengono aggiunti cubetti di ghiaccio alla pastella) in modo da creare un vero e proprio “shock termico” al momento di tuffare gli alimenti nell’olio bollente: solo in questo modo sulla loro superficie si formerà all’istante quella squisita crosticina che li sigillerà, impedendo che si impregnino d’olio.

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3) La pastella va mescolata pochissimo.

Magari alcuni di voi stenteranno a crederci, ma il segreto della tempura giapponese sono i grumi!

La farina va versata nell’acqua freddissima tutta in una volta e mescolata il meno possibile (i cuochi giapponesi si limitano ad agitarla leggermente con le bacchette): saranno proprio le bolle di farina inesplose a renderla croccantissima e leggera allo stesso tempo!

4) Olio: caldo ma non troppo.

La temperatura perfetta per causare alla tempura il giusto shock termico è quella di 180°! Non c’è bisogno che utilizziate un termometro, vi basterà lasciar cadere in padella una goccia di pastella: se andrà verso il fondo per poi risalire in superficie friggendo, vorrà dire che la temperatura è quella giusta!

5) Si frigge poco e poco alla volta.

Come in tutte le fritture (nella tempura giapponese ancora di più), è importante cuocere pochi pezzi per volta, in modo che la temperatura dell’olio non si abbassi troppo, vanificando tutti gli sforzi fatti per ottenere la crosticina superficiale.

Detto questo, è importante ricordare che la pastella va solo leggermente dorata, quindi gli alimenti vanno fatti friggere per poco, evitando che si scuriscano troppo in superficie (a questo scopo vi conviene tagliarli in piccoli pezzi prima di passarli in acqua e farina).

Ora che i trucchi li conoscete tutti, non vi resta che mettervi all’opera provando, riprovando e, soprattutto, assaggiando…

Le Asiatique: il Sol Levante nel cuore di Roma.

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Se amate la cucina orientale, le commistioni, le fusioni di sapori, e siete ansiosi di provare un’esperienza culinaria “sui generis”, a tutto tondo, fatta non solo di odori e gusti, ma di forme e colori, in un ambiente elegante e ricercato, raccolto e rilassante, in Largo di Fontanella Borghese 86/a, c’è Le Asiatique.

Il nostro non è solo un ristorante fusion, ma una vera fucina di idee, dove vecchio e nuovo si uniscono, dove la tradizione orientale viene rivisitata attraverso l’utilizzo di primizie culinarie mediterranee.

Avete mai provato il sushi con le ostriche, i ravioli giapponesi con il foie gras o con la fonduta di parmigiano 36 mesi? Avete mai pensato a quanto possano essere invitanti i migliori piatti della tradizione asiatica guarniti con sfoglie di tartufo e, soprattutto, vi è mai venuto in mente di accompagnare le vostre pietanze con cocktails a base di liquori e spezie orientali? Le Asiatique è tutto questo e molto di più.

Venite a trovarci: siamo aperti dal Lunedì al Venerdì a cena e il Sabato e la Domenica anche a pranzo, pronti ad offrirvi un’esperienza che non dimenticherete.

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